Rimuovere i Vincoli Procedurali che Bloccano l’Amusement



Non si vuole certamente guardare al futuro del mondo del gioco pubblico, con vincita in danaro, con negatività anche se, purtroppo, non esistono tante premesse, nemmeno nella migliore guida ai casino online, per guardare con positività cosa succederà a questo mondo. Al momento esiste troppa confusione, troppa presenza del prodotto gioco sul territorio, troppe limitazioni, troppi distanziometri e poca regolamentazione. Non si riesce ad arrivare ad un accordo per il riordino del gioco e le speranze di vedere il settore “riformato” entro un termine ragionevole e “sopportabile” per gli operatori comincia veramente ad essere un miraggio e la “forza personale e finanziaria” degli addetti ai lavori comincia a vacillare insieme alle certezze sulla tenuta delle attività commerciali ludiche.

La conseguenza “logica” potrebbe essere quella di “qualificare” le apparecchiature senza vincita in danaro in modo che possano affiancare le “consorelle” e dare un poco di respiro ai commercianti ed ai loro esercizi: oltre a questo ci vorrebbe un intervento dello Stato sui Comma 7 sopratutto ora dove nella Regione Emilia Romagna sono stati anch’essi messi in discussione e vietati ai minori, segmento dell’utenza per il quale queste apparecchiature senza vincita in danaro sono state create.

Esiste una sorta di incompatibilità dell’ordinamento italiano con il diritto dell’Unione Europea sui Comma 7 in materia di libera circolazione delle merci e dei servizi con particolare riferimento alle transazioni commerciali per gli apparecchi senza vincita in danaro. E su questo le associazioni di categoria, espressamente nella “persona” di Sapar si vogliono fare parte diligente per rivolgersi appunto alla Commissione Europea per la tutela di coloro che gestiscono queste apparecchiature che sono state prese proprio per un pubblico giovane prima, ed anche poi per un pubblico che cerca esclusivamente divertimento, sapendo in partenza che di premi, in moneta sonante, non vengono distribuiti da questi apparecchi.



Ovviamente questo intervento dell’associazione mira a chiarire la normativa di questo segmento di apparecchi da gioco poiché rivederla significherebbe rilanciare il prodotto sul mercato in un momento dove il “gioco” sta passando un gran brutto periodo di vita, pieno di incertezze e carenza di norme precise e nazionali. Ciò, secondo chi scrive, potrebbe essere “il passo fondamentale” per il rilancio del settore che potrebbe aprire lo sviluppo di nuovi prodotti e la circolazione nel mercato comunitario di queste apparecchiature senza vincita in danaro.

Per arrivare a questo obbiettivo è assolutamente necessario rimuovere tutti quei vincoli procedurali che vincolano il mercato di “una riserva di Stato”, ma che purtroppo vengono invece adottati per l’autorizzazione anche di apparecchiature senza vincita in danaro e ne precludono in questo modo un percorso redditizio e scorrevole, poiché le stesse possono essere gestite da aziende private e sopratutto senza alcuna concessione.

È assolutamente indispensabile, quindi, un riordino normativo per i nuovi casino online e anche per questo segmento del gioco al quale deve affiancarsi una vera e propria strategia di rilancio del settore dell’amusement, strategia che si dovrebbe sviluppare attraverso incentivi alla produzione, allo stviluppo ed alla installazione di nuovi prodotti: questo dovrebbe creare la ripresa degli scambi industriali e dei prodotti ludici ed anche l’importazione di apparecchi di nuova generazione. Il nuovo slancio in questo particolare segmento di mercato oltre a provocare movimento economico ed occupazionale presenta anche aspetti importanti a livello sociale sotto il profilo dell’incontro e della socializzazione.




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