Presidenziali USA 2020: sarà il momento di Dwayn Johnson?

La notizia oggi fa sorridere ma chissà che non si trasformi in realtà nei prossimi quattro anni. Le future presidenziali americane, quelle in programma per il 2020, vedranno una sfida tra Donald Trump e Dwayne Johnson?

 

Dal cinema alla Casa Bianca

L’attore statunitense, attualmente nella sale con la pellicola Baywatch, qualche mese fa ha dichiarato di sognare lo Studio Ovale. Un sogno, un gioco. A volerlo rendere una realtà sono i suoi fan che, in funzione di quelle parole, hanno dato vita al comitato Run the Rock 2020, presentato da tale Kenton Tilford, registrato sotto un indirizzo della West Virginia. “sono solo un cittadino privato non affiliato con il signor Johnson. – ha spiegato Tilfort in una intervista al DailyMail – Ma ho parlato con tante persone che credono che possa diventare il leader di cui l’America ha bisogno”. L’attore, in merito, qualche mese fa aveva detto: “Se fossi Presidente l’equilibrio sarebbe importante. Il comando è importante. Prendersi le responsabilità di tutti. Se non fossi d’accordo su qualcosa con qualcuno, non li escluderei dalla conversazione. Ne discuterei”.

 

L’uomo dalle tante vite

Se c’è qualcuno che può provare a fare questo salto, d’altra parte, è proprio lui. Dwayne Johnson inizierebbe così la sua terza vita. Dopo il ring del wrestling lo schermo e poi la scrivania nello studio più ambito del mondo. Sono ben 19 i titoli che può vantare nelle competizioni sportive e 12 le volte in cui compare sulle copertine dei videogiochi più famosi dedicati proprio a questo sport. È diventato una vera e propria icona della World Wrestling Federation. Il wrestling, in realtà, l’attore quarantacinquenne nato ad Hayard, in California, ce l’ha nel sangue. Suo padre e suo nonno, infatti erano wrestler professionisti. Il suo debutto sportivo, in realtà, fu nel football, all’Università di Miami, ma dopo un incidente la carriere appena iniziata fu stroncata. Torna in pista, anzi sul ring, nel 1996, con il nome (perfetto mix tra quello del padre e quello del nonno) Rocky Maivia. Un debutto che segna la nascita di una leggenda: The Rock.

 

Il richiamo del cinema

La seconda vita, o forse la quarta, considerando la breve esperienza nel football e le piccole comparse televisive, inizia con l’arrivo del Duemila. Il cinema lo vuole e lui non si nega. Una storia già vista con tanti protagonisti del ring ma con lui sarà diverso perché riuscirà a imporsi e a trasformarsi in una stella del ring in una del cinema. non solo wrestling, Johnson recita in pellicole che si impongono come campioni di incassi. Sono già più di trentaquattro i film che ha alle spalle, con Baywatch e il remake di Jumanji: Welcome to the jungle a chiudere il cerchio. Il debutto è con una pellicola diventata un successo in cassetta: “La mummia – il ritorno”, di Stephen Sommers. È il 2001 e lui interpreta il ruolo del Re Scorpione. Un anno dopo Chuck Russell lo assolda per lo spin-off “Il Re Scorpione”, dove è protagonista assoluto.

 

Tutti i successi

Il tesoro dell’Amazzonia ne decreta la fama, rallenta con Be cool e Doom ma senza perdere troppo terreno. È poi il tempo delle commedie che lo mostrano per la prima volta sotto vesti diverse: da “Southland Tales – Così finisce il mondo” a “Cambio di gioco”(per conoscere tutte le informazioni su questo film visita lo spazio dedicato a Cambio di Gioco su Screenweek, il portale per gli amanti del cinema), da “Agente Smart – Casino totale” a “L’acchiappadenti”, con Julie Andrews, l’indimenticabile Mary Poppins. È nel cast di Fast&Fouris, dopo aver recitato da protagonista in Faster. Davvero tante le pellicole all’attivo. Il futuro di questo uomo poliedrico tornerà a sorprenderci?