Meningite: psicosi o allarme reale?



Si sta parlando tanto della meningite in questi giorni, ed è lecito chiedersi se, dopo tutti questi ricoveri, si tratta di una vera e propria emergenza sanitaria, come alcuno ha prospettato, oppure di una psicosi collettiva che viene anche fomentata dagli organi dell’informazione. Basti pensare che in alcune provincie c’è stato un boom mai visto di vaccini contro la meningite, il primo posto libero è in estate. I medici di famiglia sono letteralmente travolti da persone che gli chiedono quando e come vaccinarsi, quali sono i rischi di contagio.

Certo, negli ultimi mesi si sono verificati diversi casi di meningite che hanno molto dato a pensare: si tratta di una psicosi, o di un vero allarme? Il Ministero della Salute, da parte sua, sostiene che non sussiste una situazione di emergenza e tanto meno un pericolo di epidemia. Bene le vaccinazioni, ma non c’è alcuna fretta di farle entro 24 ore: non ci sono rischi di epidemia. Lo stesso presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, ha rassicurato la cittadinanza.



“Deve essere chiaro che non c’è un’emergenza meningite in Italia” ha sostenuto Ricciardi, constatando che nelle ultime settimane si sono quintuplicate le richieste di vaccini contro la meningite. I casi che si sentono sui giornali sono casi sporadici, questo ‘non deve portare ad una corsa al vaccino irrazionale’. I casi di meningite del 2016, in leggero aumento rispetto al 2012-2014, sono comunque inferiori ai casi del 2015. Le categorie più a rischio per la meningite sono i bambini nati prima del 2012 e non ancora vaccinati Gli adolescenti che hanno eseguito da piccoli il vaccino potrebbero fare i richiami.




CONDIVIDI