M5S, ALDE blocca la svolta europea. Che accadrà?

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Come avrebbe detto Shakespeare, tanto rumore per nulla. Beppe Grillo aveva indetto ieri le votazioni online per vedere quanti utenti e sostenitori del partito fossero d’accordo con la svolta europea di un gruppo politico che si era sempre detto anti euro, come il Movimento Cinque Stelle. In particolare, Grillo voleva entrare nell’alleanza dell’Alde, di liberali ultra Ue, lasciandosi alle spalle l’alleanza alla quale apparteneva, l’Ukip con Nigel Farage.

Una decisione che aveva politicamente creato grosse polemiche, in quanto in molti avevano attaccato quello che avevano definito la voltafaccia di Grillo, che si era sempre detto anti europeista e che addirittura aveva paventato di indire un referendum per uscire dall’Euro.Ciò nonostante, la maggior parte degli utenti che ha votato, il 78%, si è detto a favore della scelta di Grillo. Ma qui arriva il problema: è l’Alde stesso che rifiuta di fare gruppo con il Movimento pentastellato.
Anche la vice del gruppo dei liberali si è mostrata molto scettica rispetto alla possibilità di allearsi con i pentastellati.



‘Sono arrivato alla conclusione che non ci sono sufficienti garanzie per portare avanti un’agenda comune per riformare l’Europa. Rimangono differenze fondamentali sulle questioni europee chiave’ sono le parole di Guy Verhofstadt, il presidente dell’Alde.
La svolta europea di Belle Grillo è rimasta congelata. Ma la domanda principale è: e adesso? Cosa accadrà al Movimento? Grillo ha commentato che a fermare il movimento è stato ‘l’establishment’ e ha sostenuto che ora il lavoro del Movimento sarà quello di creare un gruppo politico autonomo, il Ddm, in vista della prossima legislatura.




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