L’evoluzione della Chirurgia dell’Ernia, dalla Laparoscopia alla Chirurgia Robotica

Ernia inguinale, cos’è? Patologia che affligge principalmente gli uomini, da 7 a 10 volte più che le donne, riguarda la fuoriuscita di un viscere dalla sua zona di contenimento naturale.

Spesso riscontrata negli uomini di mezza età ma che può affliggere anche giovani e bambini, si manifesta anzitutto con una tumescenza del canale inguinale, fin a diventare visibile in una fase acuta e può avere sintomi anche molto fastidiosi.

  • Dolori molto intensi alla parete basso addominale,
  • Peritonite
  • Vomito
  • Fuoriuscita dell’intestino

Ernia inguinale, diagnosi

I metodi per diagnosticare la presenza di un’ernia inguinale son sia una visita clinica, sia una possibile ecografia o una rx addominale.

Ad oggi esistono alcune prassi di attività mirata al rallentamento nell’evoluzione della patologia e vengono utilizzati alcuni strumenti per contenere la problematica ad essa connessa.

  • In primis, anche se ormai praticamente in disuso, è il cinto erniario, attrezzo che viene utilizzato per contenere la fuoriuscita del viscere,
  • Mutande contenitive.

Considerando che l’ernia di questo genere non può avere una regressione spontanea, l’unica soluzione rimane quella dell’intervento chirurgico, terapia che può avvenire in modi decisamente innovativi e privi di strascichi traumatici grazie alla moderna chirurgia robotica.

Intervento chirurgico

Premesso che questo disturbo andrebbe trattato precocemente, per evitare complicazioni, tuttavia si può intervenire chirurgicamente con possibilità di successo molto alte.
Questa tipologia di intervento generalmente viene consigliato per evitare che si presentino complicanze ben più gravi come la summenzionata peritonite, portata da un’ernia strozzata.

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Errori e paure

Molte volte, spesso troppe, il paziente è affetto da un’ingiustificata paura del dolore che potrebbe conseguire ad un intervento chirurgico e quindi ricorre a trattamenti generalmente privi di ogni scientificità per trattare il problema erniario, sottoponendosi a terapie quantomeno errate.

Nella maggior parte dei casi questi interventi aggravano solamente la situazione anziché risolverla o ridimensionarla come sperato.

Alle volte la sensazione di dolore scompare, ma in ogni caso il danno interno rimane presente
Questo perché gli esercizi in genere proposti sono causa di infiammazione dei tessuti e non di rafforzamento degli stessi come millantato.

Molto spesso la manipolazione dei tessuti o l’effetto di mascheramento del dolore che uò essere conseguenza di alcuni trattamenti, altro non fa che peggiorare una situazione realmente patologica, spostando nel tempo un’intervento indispensabile.

Altro timore inconsistente, è quello di avere una cicatrice post operatoria che può portare un notevole danno estetico alla persona con conseguente irrimediabile compromissione del suo aspetto.

Chirurgia robotica

Al giorno d’oggi è ben possibile intervenire sul doppio fronte, tanto del problema funzionale dell’ernia inguinale, quanto di quello estetico per l’eventuale cicatrice residua, avvalendosi di un metodo chirurgico di intervento mini invasivo e dal tutto sommato breve decorso post operatorio.

Un vero e proprio luminare in questo campo è il dottor Darecchio, che opera nelle cliniche International Hernia Care, aventi più sedi, che ha avuto modo di trattare un numero davvero significativo di problematiche di questo tipo, tutte con risultati più che soddisfacenti.

Il dotto Darecchio, dopo aver sottoposto il paziente ad un colloquio preliminare, mirato a valutare quali siano le reali aspettative ed esigenze dello stesso, lo informerà su tutti i vantaggi che sottoporsi a tale intervento potrebbe portare nella vita quotidiana al paziente medesimo, nonché gli eventuali fattori di rischio.

L’uso della chirurgia robotica applicata della clinica del dottor Darecchio, unica in Europa, ha certamente come vantaggio il fatto di comportare un decorso post operatorio davvero breve, considerato che già il giorno seguente il paziente potrà tornare ad attendere le sue attività quotidiane (ovviamente evitando sforzi per almeno una decina di giorni).

Altro vantaggio certamente da non sottovalutare è che, nonostante l’intervento sia funzionale, porterà anche ad un consistente miglioramento del fattore estetico, contrariamente a quanto accade con l’uso dell’altro tipo di chirurgia.

Va anche considerato che il numero di rischi di avere lesioni conseguenti all’intervento è molto ridotto grazie alla precisione robotica, che consente di ridurre quasi a zero i rischi di lesioni ai dotti spermatici, cosa che non può essere parimenti garantita dalla chirurgia tradizionale.

Ulteriore beneficio è dato dal poter guidare la macchina sin dal momento delle dimissioni dalla clinica.