La Storia e il Futuro del Bitcoin



Il Bitcoin è stato creato nel 2009, dopo la pubblicazione dell’articolo di Satoshi Nakamoto intitolato “Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System” in cui l’autore descriveva dettagliatamente come sfruttare una rete per creare “un sistema per transazioni elettroniche senza fare affidamento sulla fiducia”.

Nakamoto ha creato i primi Bitcoin nel gennaio 2009. I Bitcoin vengono creati attraverso un processo noto come “mining” che vede i “miner” prestare la loro potenza di calcolo al processo di verifica e di registrazione di pagamenti in Bitcoin in un libro mastro pubblico.

I miner vengono ripagati con commissioni sulle transazioni e bitcoin di nuovo conio.

 

È sicuro il Bitcoin?

Il Bitcoin è diventato molto comune per l’acquisto di articoli e servizi online. Naturalmente nessuna forma di valuta è completamente sicura al 100%; difatti fino a non tanto tempo fa gli utenti dubitavano di qualunque tipo di transazione online. Il furto di Bitcoin è stato documentato in molte occasioni, (di recente alcuni hacker hanno rubato 72 milioni di dollari dalla Bitfinex con sede a Hong Kong) da cui si deduce che tutte le valute sono soggette a tentativi di furto. Possono essere intraprese misure per proteggere i wallet Bitcoin e un consumatore ragionevolmente esperto non lo considererà più pericoloso di altre transazioni.

 

Come funziona il Bitcoin?

Il sistema non ha un deposito centrale né un singolo amministratore, per questo è noto anche come valuta decentralizzata. Ciò significa che subisce pesanti fluttuazioni di valore con una volatilità sette volte quella dell’oro e diciotto volte maggiore del dollaro americano.

Nel 2011 un Bitcoin valeva 0,30 centesimi di dollaro per poi salire rapidamente a 32 dollari prima di scendere in picchiata al valore di 2 dollari.



Nel 2012 e nel 2013 il valore è schizzato a 266 dollari prima di ritornare a 50 per poi risalire nuovamente e toccare il picco più alto di sempre di 1.242 dollari.

Attualmente un Bitcoin vale 1.024,96 dollari e si dice che sia più stabile del dollaro.

 

Per cosa viene utilizzato il Bitcoin?

Donazioni benefiche

Wikileaks è stata la prima società no-profit ad accettare Bitcoin, il che è servito a rendere popolare la valuta nel sistema. Adesso sono tanti i no-profit basati sul web, incluse P2P Foundation e Archive.org che accettano donazioni in Bitcoin.

 

Bitcoin e casinò virtuali

Naturalmente la natura online del Bitcoin ha consentito alla valuta di accedere con naturalezza al mondo del gioco d’azzardo online che, sia in Italia che nel mondo intero, è diventato un settore fortissimo, con un valore di oltre 40 miliardi di dollari! Sebbene in Italia possano operare soltanto siti di gioco online conformi e in possesso di regolare licenza, come OnlineRoulette.org, molti giocatori italiani preferiscono una combinazione di VPN e Bitcoin per giocare nelle acque internazionali.

 

Acquistare un po’ di tutto

Agli inizi del 2010, il Bitcoin era una valuta di nicchia. Adesso, invece, gli acquirenti possono utilizzare i propri Bitcoin per acquistare un po’ di tutto, specialmente da chi opera online. Sebbene l’uso del Bitcoin si limiti solo all’acquisto al dettaglio, i grandi rivenditori come Overstock e TigerDirect lo accettano volentieri come metodo di pagamento.

 

Il Bitcoin è destinato a sopravvivere?

Senza dubbio, sì. In questo mondo in cui la fiducia nell’economia globale inizia a venir meno, sempre più persone cominciano a fidarsi di questa valuta non convenzionale e non dovrebbe mai essere una cattiva cosa diversificare il patrimonio attraverso le valute. Se nel passato la sicurezza e la volatilità potevano essere un problema, la popolarità del Bitcoin è cresciuta così tanto che è probabile che ci troviamo ancora solo agli inizi di questa nuova e promettente valuta.




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