Il padre di Renzi è indagato dalla Procura di Roma

Tiziano Renzi, il padre dell’ex premier italiano Matteo Renzi, è indagato dalla Procura di Roma. L’indagine è partita dalla procura di Napoli ed è stata spostata alla capitale per competenza territoriale. L’indagine riguarda l’inchiesta sugli appalti della Consip, vicenda per la quale alla fine del 2016 erano stati indagati anche il comandante dei Carabinieri Tullio Del Sette, il ministro Luca Lotti ed il comandante della Legione Toscana dei Carabinieri, il generale Emanuele Saltalamacchia.

Il reato che viene ipotizzato in capo al padre di Renzi è quello di influenze illecite: si tratta di un reato relativamente recente, introdotto nel codice penale nel 2012 e previsto nell’articolo 346 bis. La fattispecie penale in questione colpisce anche colui che media in un accordo correttivo. E’ stato fissato un colloquio con l’indagato per settimana prossima, da parte del procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal sostituto Mario Palazzi. In questa sede, Tiziano Renzi dovrà spiegare il motivo di quello che è emerso da numerose intercettazioni: come trattative ed incontri per aggiudicarsi la commessa della Consip.

Gli occhi della Procura sono puntati in particolare sulla gara di Facility Management del valore di 2.7 miliardi di euro, risalente al 2014. Secondo Federico Bagattini, avvocato di Tiziano Renzi. ‘il fatto è incomprensibile , nell’atto è riportato solo il numero della norma violata. Prenderemo contatto con il pm per capire quali sarebbero i fatti contestati’. Queste le parole di Matteo Renzi a riguardo: ‘Mio padre è già passato da una vicenda analoga tre anni fa. Dopo venti mesi è stato archiviato. Spero che finisca nello stesso modo per questa indagine sul traffico di influenze’.