Come Illuminare la Camera da Letto con i Lampadari Classici



Illuminare la camera da letto con i lampadari classici vuol dire, prima di tutto, cercare di ottenere una luce che non risulti eccessivamente forte o comunque troppo invasiva: è chiaro, infatti, che questa è la stanza che deve conciliare il riposo e favorire il sonno. Se la decisione di predisporre punti luce differenti che possono tornare utili nei diversi momenti della giornata può rappresentare un’idea molto intelligente, il ricorso a un lampadario vintage può trasformare l’ambiente e renderlo più romantico. Certo è che l’atmosfera deve essere il più possibile rilassante, ma anche con un lampadario si può usufruire di una luce indiretta: è sufficiente ricorrere a un modello dotato di vetro diffusore per essere certi di raggiungere questo obiettivo.

Il sito web illuminazioneshop.com permette di trovare molte altre idee a questo scopo: si tratta di un e-commerce decisamente rifornito che permette di trovare una grande varietà di lampadari classici, in grado di assecondare i gusti degli amanti del vintage e di venire incontro alle necessità di chi non può rinunciare alla tradizione più classica, anche quando magari viene declinata in una versione shabby chic. Un modo per valorizzare un lampadario classico in camera da letto, poi, può essere quello di collocare nel controsoffitto dei faretti schermati: così facendo si beneficia di una luce delicata, da accendere in alternativa o insieme a quella del lampadario stesso.

La scelta dei punti luce



Più che in ogni altro locale della casa, è in camera da letto che la posizione dei punti luce svolge un ruolo molto importante: se è vero, come si è detto, che questo ambiente deve essere in grado – con la sua illuminazione – di favorire il riposo, è altrettanto vero che c’è chi lo utilizza anche per lavorare alla scrivania, per scrivere al pc o per leggere. Questo vuol dire che, in determinati casi, non si può rinunciare a una luce un po’ più intensa.

Ferma restando la necessità di un lampadario, quindi, si può pensare a inserire degli apparecchi muniti di circuiti separati: che si tratti di applique, di piantane o di lumetti, ciò che conta è che possano essere accesi ogni volta che se ne ha la necessità. E, a tal proposito, non bisogna dimenticare di collocare l’interruttore del lampadario, così come gli altri comandi di accensione e di spegnimento, il più possibile nelle vicinanze del letto, in modo tale da poterci arrivare in modo comodo.

Infine, l’ultimo suggerimento che vale la pena di prendere in considerazione per integrare nel modo più efficace possibile il funzionamento di un lampadario classico è quello che prevede di ricorrere a un dimmer, in virtù del quale l’intensità della luce può essere regolata tutte le volte che si desidera farlo nel modo più semplice. D’altro canto, la camera da letto – piccola o grande che sia – è l’ambiente più intimo e più personale di un’abitazione: è per questo motivo che anche l’illuminazione merita di essere personalizzata quando si pensa sia necessario.



CONDIVIDI