Allerta vongole veraci contaminate, cosa c’è di vero



Nelle ultime settimane sta circolando una notizia abbastanza preoccupante: le vongole veraci sarebbero a rischio contaminazione. O meglio, la RASFF, il sistema europeo di allerta per la sicurezza alimentare, ha diffuso in Italia la notizia che le vongole possano essere contaminate, scatenando così il panico a livello nazionale, specie per chi aveva già messo in conto di fare una bella spaghettata di pesce per le feste natalizie.

Le vongole veraci in questione conterrebbero (o meglio potrebbero contenere) il batterio Escherichia coli, meglio noto come E. coli; a rischio sarebbero soprattutto le vongole fresche, il nome scientifico del prodotto in questione è Ruditapes Decussatus. L’allerta riguarderebbe non singole regioni o zone della penisola, bensì l’intero territorio italiano. Le vongole veraci sono il tipo di vongola più grande e più pregiato, e possono essere d’allevamento o pescate in mare.



La RASFF ha inviato un documento che elenca tutti gli alimenti che sarebbero a rischio di contaminazione, sia alla grande distribuzione che ai supermercati, sia alle pescherie che ai banchi di mercato dove viene venduto pesce fresco. Nel caso in cui si abbia già comprato del pesce, gli esperti consigliano di rivolgersi all’ASL del luogo di riferimento per avere delucidazioni sulla loro composizione prima di consumarle. Ma il Ministero della Salute ha smentito tutta quest’allerta, sostenendo che tale allarme riguarda ‘una specifica non conformità’ che sarebbe stava rilevata in una ‘singola area marina di produzione di molluschi’. Non si tratterebbe, insomma, di un allarme generalizzato e tutte le partite di molluschi sospetti sarebbero state già ritirate dal mercato.



CONDIVIDI